Condominio

La mia assemblea condominiale è un’esperienza che stà fra Kafka, Fellini, Verdone e uno psicodramma di gruppo..

Altro che noia! Comunque sono riuscito a stare zitto..Un altro anno di tranquillità non schierata, (come gli Svizzeri)

ma non dura mi conosco.

l’agenda..

Mi sveglio di mattina e subito  mi vengono in mente almeno 20 cose da fare; oggi, quasi subito.

Per fortuna, dopo cinque minuti, almeno la metà,  non me le ricordo già più..

Pulizie di casa

lo so che l’antivirus non vale per le pulizie di casa..lo so..

e quei robottini rotondi? valgono?funzionano?

ogni tanto..

le cose belle, ogni tanto, succedono…

L’altro giorno, aprendo la posta elettronica, ho trovato un messaggio del direttore artistico del -Club Tenco- che mi invitava a suonare qualche pezzo del mio cd “Margot” a “Tenco ascolta” il prossimo 15 luglio a Cantù. Il tutto senza: spinte, parenti, amici, raccomandazioni, telefonatine, finanziamenti, gettoni, etichette discografiche, impresari, agenti  o simili..Ho solamente spedito il mio cd dove richiesto. Onore a loro in questa Italietta che si tira la giacchetta. Sarà forse anche una piccola cosa? Non so, ma se di questi tempi mi vedete con  un certo sorrisino sulla bocca, adesso sapete il perché.

Caldo

la prima suonata col caldo, le mani che sudano e non scivolano bene; le zanzare che ti pungono a tradimento,

birre , aranciate, acque, ma sopratutto:

salamelle,  patatine e gonne  svolazzanti.

Va beh, non ci lamentiamo, è arrivata.

(l’estate)

La verità

Ho la verità in tasca.

Ma quale?  (tasca)

-“Il cimento dell’armonia e dell’invenzione”-

e piove..

Secondo me Vivaldi  avrebbe cambiato  titolo.

– “Le due stagioni”

Chiacchierando

L’incanto.

Stamattina (domenica)  sono andato a prendere il giornale, come al solito mi sono seduto a leggere su una panchina del parco sotto casa.

C’era un bel sole (era ora!) e un gran vento; arrivato all’articolo di fondo dello Scalfarone ho alzato la testa e …..mi sono ritrovato in un film di Tarkowskij.

Il fatto è che l’erba non è stata tagliata ed è lunga e ancora verde e il vento la scuoteva di qui e di là,continuamente.

Richiuso il giornale, ho fatto quattro passi, ogni dieci metri mi guardavo in giro e dicevo fra me e me:”mamma mia che bello!”, “mamma mia che bello!”.. -Fine-

Ora sono le 20 e quasi quasi torno giù.. se mai ci vediamo là.